Chi Sono

Dott. Pozzolini, cura dell'alluce valgo e fascite plantare con tecnica percutanea

Sono professionalmente nato alla Scuola dell'Istituto Ortopedico e Traumatologico "Gaetano Pini" di Milano, sede Universitaria.

Inizialmente mi sono dedicato, in qualità di Aiuto di Divisione, alla chirurgia traumatologica presso la Divisione di Traumatologia del Prof. Marco D'Imporzano.

Ho approfondito le tecniche di osteo sintesi in particolare utilizzando la tecnica di chiodi endo-midollari e la chirurgia delle fratture complesse del bacino.

Negli ultimi anni mi sono ulteriormente dedicato in modo particolare alla chirurgia protesica di anca, ginocchio e caviglia.

Ultimamente dopo aver frequentato a Bruxelles la clinica del Prof. De Witte, applico nella chirurgia protesica dell'anca la tecnica mini-invasiva che consente di eseguire l'intervento attraverso una piccola incisione, di circa 10 cm., rispettando le inserzioni muscolari.

Tale tecnica consente una minima perdita ematica e un recupero alla deambulazione in poche settimane.

Pratico la chirurgia del ginocchio con protesi mono-compartimentali e totali a seconda della necessità.

Anche per questa chirurgia ci si stà avviando alla mini-invasività mentre da tempo utilizzo la chirurgia computer-assistita.

Nell'ambito della chirurgia dell'arto inferiore ho approfondito le nuove tecniche nella chirurgia del piede sia per quanto riguarda il trattamento delle malformazioni del retro-piede (piede cavo e piede piatto), che dell'avampiede (alluce valgo, dita a martello, metatarsalgie, neuroma di Morton, 5° dito varo).

Grazie alla collaborazione con il Dott. De Prado (Mursia - Spagna) ho approfondito la tecnica mini-invasiva nel trattamento di parecchie malformazioni, in particolare dell'avampiede e del retropiede (alluce valgo, metatarsalgie, dita a martello, neuroma di Morton, fascite plantare, sprone calcaneare), che, attraverso incisioni di pochi millimetri, e con apposito strumentario consentono la correzione di tali deformità con minori complicanze e tempi di recupero molto più rapidi.

Ritengo che tale tecnica rappreseniti il futuro della chirurgia del piede.